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Henri de GrossouvreSaggista di geopolitica europea
52°31′N 13°24′E

Dossier 05

Parigi-Berlino-Mosca: il libro, la rete, la tesi

Tre oggetti distinti che portano lo stesso nome. Confonderli significa mancare l'essenziale.

La tesi

Un saggio pubblicato nel 2002. Un'associazione fondata nel 2003. E una tesi continentale che attraversa vent'anni di pubblicazioni. Questo dossier separa i tre, perché la confusione tra loro è il primo errore di chi si avvicina a questo lavoro.

Tre cose portano questo nome. Distinguerle non è pedanteria: è ciò che consente di giudicare ciascuna per quello che è.

Il libro

Parigi, Berlino, Mosca: la via dell’indipendenza e della pace esce presso le edizioni L’Âge d’Homme il 1° aprile 2002. Centosessantotto pagine, con prefazione del generale Pierre Marie Gallois — l’uomo che convinse de Gaulle a dotare la Francia dell’arma nucleare e che teorizzò la deterrenza francese.

Nel quadro esplicito di un’Europa delle nazioni, il saggio sostiene un partenariato strategico tra un polo franco-tedesco restaurato e la Russia, attorno a quattro poste esplicitamente nominate: energia, sicurezza, spazio, padronanza delle alte tecnologie.

Meno di un anno dopo, l’opposizione congiunta di Francia, Germania e Russia alla guerra in Iraq faceva di quei tre nomi un titolo mondiale. Il libro si esaurisce rapidamente, viene ristampato in francese, tradotto in italiano presso Fazi Editore nel 2004 — ampliato di tre capitoli scritti per l’occasione — e in serbo nel 2014.

La rete

L’associazione nasce nel 2003, un anno dopo il libro. Non è un movimento politico. La sua missione, così come formulata nel comunicato del 2017, è riunire al di là degli schieramenti coloro che ritengono che i paesi dell’Europa occidentale, centrale e orientale condividano una stessa concezione del mondo e interessi comuni con la Russia. Raccoglie decisori pubblici e privati, personalità del mondo diplomatico, universitari e industriali.

Nell’agosto 2017 diventa la Rete Geopolitica Parigi-Berlino-Mosca. Richard Kitaeff, sindaco di Gordes e docente a Sciences Po, ne è eletto presidente; Henri de Grossouvre ne diventa presidente onorario. Le Figaro dà conto del cambio di vertice nella rubrica “Décideurs” nell’ottobre 2017, e segnala che Jacques Attali, fondatore della BERS, ne è il padrino per la Francia.

La tesi

È il terzo oggetto, e il più duraturo. Non si riduce né al libro né all’associazione.

Viene ripresa in inglese già nel 2004 sulla rivista accademica indiana World Affairs, con il titolo “Paris, Berlin, Moscow: Prospects for Eurasian cooperation”. Quell’articolo è ancora citato nel 2022 nella bibliografia di uno studio del Journal of Eurasian Studies dedicato al concetto di “Grande Eurasia”. Diciotto anni di latenza: è la misura più onesta della portata di un testo.

Viene prolungata nel 2017 sulla Revue Politique et Parlementaire, dove l’infrastruttura ferroviaria è indicata come primo legante concreto di una cooperazione continentale. Viene ripresa nel 2018 con Richard Kitaeff, su una constatazione semplice: la sola coppia franco-tedesca non produce sufficiente potenza continentale.

Ciò che il contesto ha cambiato

Va detto senza giri di parole. Le condizioni in cui questa tesi è stata formulata nel 2002, e poi nel 2018, non sono quelle di oggi. Questo dossier non pretende il contrario, e non aggiorna retroattivamente testi che appartengono alla loro epoca.

Ciò che resta leggibile è invece il metodo: partire dagli interessi materiali — energia, trasporti, industria, tecnologia — anziché dalle dichiarazioni, e cercare le linee che tengono. È quel metodo, più di questo asse particolare, che si ritrova applicato a Parigi-Roma ventiquattro anni dopo.

Una confusione da evitare

Henri de Grossouvre non ha alcun legame con François de Grossouvre (1918-1994), consigliere di François Mitterrand. Sono due persone diverse, che i motori di ricerca associano di continuo. Nessun elemento della biografia di François de Grossouvre figura su questo sito.

Riferimenti

Cronologia

  1. 2002Pubblicazione di Parigi, Berlino, Mosca: la via dell'indipendenza e della pace, presso L'Âge d'Homme, con prefazione del generale Pierre Marie Gallois.
  2. 2003Fondazione dell'associazione Parigi-Berlino-Mosca. Nello stesso anno l'opposizione franco-tedesco-russa alla guerra in Iraq porta l'espressione sulla stampa mondiale.
  3. 2004Traduzione italiana presso Fazi Editore, ampliata di tre capitoli. Articolo in inglese sulla rivista accademica indiana World Affairs.
  4. 2017L'associazione diventa Rete Geopolitica. Richard Kitaeff ne è eletto presidente, Henri de Grossouvre presidente onorario. Jacques Attali ne è il padrino per la Francia.
  5. 2022Il Journal of Eurasian Studies cita ancora l'articolo del 2004 nella sua bibliografia.
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Le pubblicazioni del dossier

Libroaprile 2002

Parigi, Berlino, Mosca: la via dell'indipendenza e della pace (si apre in una nuova scheda)

Éditions L'Âge d'Homme

Primo libro di Henri de Grossouvre, con prefazione del generale Pierre Marie Gallois, l'uomo che convinse de Gaulle a dotare la Francia dell'arma nucleare. Nel quadro di un'Europa delle nazioni, il saggio sostiene un partenariato strategico tra un polo franco-tedesco restaurato e la Russia, su energia, sicurezza, spazio e padronanza delle alte tecnologie. Meno di un anno dopo l'uscita, l'opposizione congiunta di Francia, Germania e Russia alla guerra in Iraq portava “Parigi-Berlino-Mosca” sulle prime pagine di tutto il mondo.

Articolo2004

Paris, Berlin, Moscow: Prospects for Eurasian cooperation (si apre in una nuova scheda)

World Affairs (India), vol. 8, n° 1, p. 40-52

Articolo pubblicato in inglese sulla rivista accademica indiana World Affairs. Prolunga la tesi del libro del 2002 in direzione dell'Eurasia. La sua portata si misura dalla ripresa: il riferimento compare nella bibliografia di un articolo del Journal of Eurasian Studies (SAGE) del 2022, diciotto anni dopo.

Articolo12 settembre 2018

Nuova attualità di Parigi-Berlino-Mosca (si apre in una nuova scheda)

Revue Politique et Parlementaire, n° 1087-1088 — dossier «Nation»

Cofirmato con Richard Kitaeff, presidente della Rete Geopolitica Parigi-Berlino-Mosca. Gli autori sostengono che la sola coppia franco-tedesca non produce sufficiente potenza continentale, e caldeggiano un riavvicinamento industriale e culturale con la Russia.

Con Richard Kitaeff