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Henri de GrossouvreSaggista di geopolitica europea
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Pubblicazioni

Libri, articoli di rivista, editoriali e lavori collettivi. Ogni voce rinvia alla sua fonte.

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I libri

  • L'Eurodistretto Strasburgo-Ortenau: la costruzione dell'Europa reale

    Xenia · 2010 · 478 pagine

    L'Eurodistretto Strasburgo-Ortenau: la costruzione dell'Europa reale (si apre in una nuova scheda)

    L'Eurodistrict Strasbourg-Ortenau : la construction de l'Europe réelle / Der Eurodistrikt Straßburg-Ortenau: Konstruktion eines lebendigen Europa

    Volume bilingue francese-tedesco di 478 pagine, curato con il professor Éric Maulin per il Forum Carolus. Documenta l'Eurodistretto Strasburgo-Ortenau come laboratorio della cooperazione transfrontaliera: governance, servizi pubblici condivisi, pianificazione, vita quotidiana sulle due rive del Reno. Prefazione di Roland Ries, sindaco di Strasburgo. Il volume è catalogato dal centro di documentazione dell'INSP.

    Prefazione
    Roland Ries, sindaco di Strasburgo
    ISBN
    978-2-88892-088-5
  • Per un'Europa europea. Un'avanguardia per uscire dall'impasse

    Xenia · 2007 · 192 pagine

    Per un'Europa europea. Un'avanguardia per uscire dall'impasse (si apre in una nuova scheda)

    Pour une Europe européenne. Une avant-garde pour sortir de l'impasse

    Opera collettiva del Forum Carolus, curata da Henri de Grossouvre. Esamina come un gruppo di paesi — Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo, Ungheria, Austria — potrebbe formare un'avanguardia e rilanciare la costruzione politica europea senza attendere l'unanimità dei ventisette. Prefazione di François Loos, ministro dell'Industria; postfazione di János Perényi.

    Prefazione
    François Loos, ministro dell'Industria
    Postfazione
    János Perényi
    ISBN
    978-2-88892-037-3
  • Parigi, Berlino, Mosca: la via dell'indipendenza e della pace

    Éditions L'Âge d'Homme · 2002 · 168 pagine

    Parigi, Berlino, Mosca: la via dell'indipendenza e della pace (si apre in una nuova scheda)

    Paris, Berlin, Moscou : la voie de l'indépendance et de la paix

    Primo libro di Henri de Grossouvre, con prefazione del generale Pierre Marie Gallois, l'uomo che convinse de Gaulle a dotare la Francia dell'arma nucleare. Nel quadro di un'Europa delle nazioni, il saggio sostiene un partenariato strategico tra un polo franco-tedesco restaurato e la Russia, su energia, sicurezza, spazio e padronanza delle alte tecnologie. Meno di un anno dopo l'uscita, l'opposizione congiunta di Francia, Germania e Russia alla guerra in Iraq portava “Parigi-Berlino-Mosca” sulle prime pagine di tutto il mondo.

    Prefazione
    Generale Pierre Marie Gallois
    ISBN
    978-2-8251-1677-7
     
    Esaurito presso l'editore

    Traduzioni

    • Parigi Berlino Mosca. Geopolitica dell'indipendenza europea

      Parigi Berlino Mosca. Geopolitica dell'indipendenza europea

      italiano · Fazi Editore · 2004 · 978-88-8112-473-2

      L'edizione italiana contiene tre capitoli supplementari, scritti nell'ottobre e nel novembre 2003 per questa pubblicazione.

    • Париз Берлин Москва — Пут независности и мира

      Париз Берлин Москва — Пут независности и мира

      serbo · Fondacija Dostojanstvo · 2014

      Edizione serba, 215 pagine, firmata “Anri de Grosuvr”.

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Pubblicazioni

29 pubblicazioni

Editoriale7 agosto 2026

Nizza: il rinnovamento di un ruolo strategico chiave per la Francia e l'Italia in Europa (si apre in una nuova scheda)

Le Cronache Lucane · Le Diplomate

La tesi più recente: fare di Nizza il perno di un asse Parigi-Roma. L'autore fonda l'argomento sulla storia lunga della città — fondazione greca, eredità romana poi piemontese, culturalmente italiana fino all'annessione del 1860 — e sul trattato del Quirinale del 2021, che colloca, per la coppia franco-italiana, dove il trattato dell'Eliseo sta per quella franco-tedesca. Il partenariato che descrive si misura in capacità: rotte mediterranee, industria della difesa, energia, infrastrutture digitali, capitali. Il testo è uscito prima in italiano, su Le Cronache Lucane, il 7 agosto 2026 — traduzione di Alessandro Sansoni —, poi in francese e in inglese su Le Diplomate.

Editoriale collettivo23 giugno 2026

Per un ripristino del controllo democratico sull'impegno militare e nucleare della Francia (si apre in una nuova scheda)

Le Diplomate, 32 firmatari

Editoriale collettivo che riunisce trentadue firmatari — tra cui Pierre Lellouche, Jacques Sapir, ufficiali generali e universitari. Il testo chiede un controllo parlamentare rafforzato sugli impegni militari e avanza nove misure, tra cui il rafforzamento costituzionale dell'articolo 35, una definizione giuridica della cobelligeranza e un dibattito parlamentare obbligatorio sugli interessi vitali. Una proposta istituzionale, non un commento.

Editoriale collettivo29 ottobre 2025

Sovranità digitale: “La Francia deve dimostrare la stessa ambizione che ebbe per il nucleare negli anni Sessanta” (si apre in una nuova scheda)

Le Figaro, FigaroVox — 35 firmatari

Editoriale collettivo firmato da trentacinque personalità, tra cui Henri de Grossouvre, con la qualifica di “saggista specializzato in relazioni internazionali e geopolitica europea”. Il testo mette in guardia sulla dipendenza del cloud francese ed europeo da operatori soggetti al diritto statunitense, discute la dottrina “cloud al centro” e la qualificazione SecNumCloud, e pone i dati come chiavi dell'intelligenza artificiale. La sua analogia centrale — la stessa ambizione che per il nucleare degli anni Sessanta — riformula al presente la tesi posta nel 2005 sulla Revue Défense Nationale.

Intervista28 aprile 2025

Intervista — Il ritorno del Generale (si apre in una nuova scheda)

Eagle Eye Explore, a cura di Danijel Kulacin

Intervista in inglese rilasciata a Danijel Kulacin per Eagle Eye Explore, sito di informazione e analisi dedicato ai Balcani e all'Europa sud-orientale; una versione serba è pubblicata sullo stesso sito. Henri de Grossouvre ritiene che l'elezione di Donald Trump rimescoli le carte: la NATO è destinata a declinare e gli europei devono sostituirla con una difesa propria. Sostiene l'idea di un gruppo di paesi pionieri, attribuisce a Strasburgo un ruolo nella riforma delle istituzioni e si richiama all'«Europa delle nazioni» del generale de Gaulle.

Editoriale18 aprile 2024

L'IA nel campo della voce sintetica: la Francia potrebbe ispirarsi alla legge ELVIS? (si apre in una nuova scheda)

Journal du Net

Partendo dalla legge approvata in Tennessee per proteggere la voce degli artisti dalla sintesi non autorizzata, l'autore si chiede se la Francia debba recepirla e se l'Europa debba armonizzare. Espone le tensioni anziché scioglierle: protezione contro libertà creativa, definizione giuridica di “voce”, capacità del diritto di stare al passo con la tecnica.

Articolo15 marzo 2024

Guerra in Ucraina: il doppio gioco della Germania (si apre in una nuova scheda)

Revue Conflits

L'autore sostiene che la Germania persegue una strategia contraddittoria: sostegno pubblico all'Ucraina — Patriot, Leopard — e mantenimento discreto di canali verso Mosca. Afferma che Berlino ha esternalizzato la propria energia alla Russia, la propria sicurezza agli Stati Uniti e una parte della propria crescita alla Cina, e che la Zeitenwende dipende più dal calcolo economico e dalla Zivilmacht che da un'ambizione geopolitica.

Intervista15 novembre 2021

Intervista — Francia e Italia: più terreno comune di quanto si creda (si apre in una nuova scheda)

Club Italie-France

Intervista in cui sostiene che Francia e Italia condividono, in materia finanziaria, più interessi comuni di quanti ne abbiano con la Germania e i paesi del Nord, e indica lo spazio e i trasporti come ambiti prioritari di cooperazione. Vi afferma che Roma resta il cuore spirituale e culturale dell'Europa. Cinque anni prima dell'editoriale su Nizza: la tesi Parigi-Roma non è una reazione all'attualità.

Recensione27 giugno 2021

Guerra e Acqua: l'acqua posta strategica dei conflitti moderni — Franck Galland (si apre in una nuova scheda)

Revue Conflits

Recensione del libro di Franck Galland. Coglie l'infrastruttura idrica come bersaglio e come arma, dalla clorazione delle truppe a Verdun alla distruzione delle dighe, e prosegue sulle vulnerabilità contemporanee: dissalazione, dipendenza energetica, minacce cibernetiche. Una voce “infrastrutture critiche” tutt'altro che accessoria in questo corpus.

Articolomarzo 2021

Il nuovo quadro internazionale e le opportunità di cooperazione strategica UE-Cina (si apre in una nuova scheda)

Revue Défense Nationale, n° 838

Articolo collettivo pubblicato nel dossier “Siamo entrati nell'era post-occidentale?”. Gli autori sostengono che la decarbonizzazione richiede una maggiore cooperazione internazionale e che vi è qui, tra Unione europea e Cina, l'occasione di superare gli antagonismi per costruire un progetto comune.

Con François Loos, Joël Ruet, Fatima Hadj, Alex Wang, Jean-Claude Beaujour
Articolo30 dicembre 2019

Da Brégançon al vertice NATO di Londra: una nuova linea strategica per la Francia e l'Europa? (si apre in una nuova scheda)

Revue Politique et Parlementaire, Libre opinion

Lettura dell'incontro di Brégançon dell'agosto 2019 come avvio di un'inflessione strategica. L'articolo sviluppa due assi: reingaggiare la Russia come potenza europea, e costituire un'avanguardia politica — Francia, Germania, Italia, Belgio, Lussemburgo — al servizio dell'autonomia strategica, nella difesa come nella tecnologia. Tratta esplicitamente della Brexit e della cooperazione di difesa britannica. Una formula resta: gli europei sono diventati oggetto più che soggetto delle relazioni internazionali.

Intervista31 luglio 2019

Intervista — «L'Unione Europea senza gli inglesi sarà costretta a ripensarsi» (si apre in una nuova scheda)

Limes, edizione online (Limes Plus) — a cura di Alessandro Sansoni

Intervista in italiano rilasciata all'edizione online di Limes, la rivista italiana di geopolitica, e curata da Alessandro Sansoni. Henri de Grossouvre vi è presentato come l'autore di Paris, Berlin, Moscou. La conversazione verte sulla Brexit, sulla coppia franco-tedesca, sulle nomine di Ursula von der Leyen e di Christine Lagarde ai vertici delle istituzioni europee e sul futuro dell'asse Parigi-Berlino-Mosca.

Articolo12 settembre 2018

Nuova attualità di Parigi-Berlino-Mosca (si apre in una nuova scheda)

Revue Politique et Parlementaire, n° 1087-1088 — dossier «Nation»

Cofirmato con Richard Kitaeff, presidente della Rete Geopolitica Parigi-Berlino-Mosca. Gli autori sostengono che la sola coppia franco-tedesca non produce sufficiente potenza continentale, e caldeggiano un riavvicinamento industriale e culturale con la Russia.

Con Richard Kitaeff
Articolonovembre 2008

Vertice NATO di Bucarest: Europa / Stati Uniti (si apre in una nuova scheda)

Revue Défense Nationale, n° 713

Al vertice di Bucarest dell'aprile 2008 il presidente Bush pone l'ingresso di Ucraina e Georgia nella NATO come priorità di Washington; un'iniziativa franco-tedesca, concertata con Mosca, nega loro lo status di candidato ufficiale. Il riassunto inglese pubblicato dalla rivista definisce l'episodio un evento storico che illustra il relativo declino geopolitico americano. Scritto nel 2008.

Articolofebbraio 2007

Nascita del Campus industriale aerospaziale e trasporti e del GIE ID Advance (si apre in una nuova scheda)

Revue Défense Nationale, n° 694

Racconta la creazione, alla fine del 2006 nei pressi di Strasburgo, del GIE ID Advance Aerospace & Transports e dell'Associazione del Campus industriale aerospaziale e trasporti. Un articolo di politica industriale scritto dall'interno, in una rivista di difesa: il pensiero strategico vi si appoggia su una pratica.

Articolofebbraio 2007

Gli strumenti dell'indipendenza dell'Europa (si apre in una nuova scheda)

Revue Défense Nationale, n° 694

Resoconto del convegno tenutosi al Consiglio d'Europa a Strasburgo il 5 ottobre 2006, organizzato dall'Accademia europea, dal Forum Carolus, dall'associazione Reno-Volga e da la Lettre Sentinel. I lavori vertevano sugli strumenti concreti — industriali, tecnologici, istituzionali — dell'autonomia europea.

Articoloottobre 2005

“Fortuna ed Europa-Potenza” (si apre in una nuova scheda)

Revue Défense Nationale, n° 679

Il testo cardine del corpus. L'Europa è posta davanti a un'alternativa: un'Europa-Potenza fondata su un nucleo carolingio, oppure un'Europa-Mercato ridotta a zona di libero scambio sotto la protezione strategica altrui. La presentazione ufficiale dell'articolo afferma che la leadership europea presuppone una cooperazione strategica continentale per padroneggiare le tecnologie di sovranità. Vent'anni prima che calcolo, modelli e dati diventassero esattamente questo.

Articolo2004

Paris, Berlin, Moscow: Prospects for Eurasian cooperation (si apre in una nuova scheda)

World Affairs (India), vol. 8, n° 1, p. 40-52

Articolo pubblicato in inglese sulla rivista accademica indiana World Affairs. Prolunga la tesi del libro del 2002 in direzione dell'Eurasia. La sua portata si misura dalla ripresa: il riferimento compare nella bibliografia di un articolo del Journal of Eurasian Studies (SAGE) del 2022, diciotto anni dopo.

Articolonovembre 2003

Noi e gli americani (si apre in una nuova scheda)

Revue Outre-Terre, n° 5 (2003/4), p. 263-274

Uscito nel novembre 2003 sulla rivista di geopolitica Outre-Terre. La Francia vi è descritta come un condensato d'Europa: l'unico paese a far parte al tempo stesso dell'Europa del Nord e dell'Europa mediterranea, con tre facciate marittime. L'articolo sostiene un'Europa capace di difendere da sé i propri interessi vitali, senza affidarsi agli Stati Uniti. A questa Francia insieme del Nord e del Mediterraneo l'autore torna nel 2021, parlando di una vocazione renana e di una vocazione mediterranea, e poi nel 2026 nell'editoriale su Nizza.

Articolofebbraio 2003

La revisione del trattato dell'Eliseo, l'Europa e la Russia (si apre in una nuova scheda)

Revue Défense Nationale, n° 650

Scritto in prossimità del quarantesimo anniversario del trattato dell'Eliseo. L'autore sostiene che Francia e Germania dovrebbero cogliere l'occasione della revisione per istituire una confederazione e costruire insieme una politica europea verso la Russia, fondata su interessi economici, culturali e strategici condivisi.