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Henri de GrossouvreSaggista di geopolitica europea
44°26′N 26°06′E

Dossier 03

NATO e relazione transatlantica: da Bucarest a Londra

Due vertici, a undici anni di distanza, e una lettura che non ha avuto bisogno di correzioni.

La tesi

Nell'aprile 2008, a Bucarest, un'iniziativa franco-tedesca concertata con Mosca nega a Ucraina e Georgia lo status di candidato ufficiale alla NATO. Henri de Grossouvre vi legge, lo stesso anno, un relativo declino geopolitico degli Stati Uniti.

Questo è il dossier più verificabile del sito, perché verte su eventi datati di cui si conosce il seguito.

Bucarest, aprile 2008

Il più grande vertice della storia della NATO si tiene a Bucarest. Il presidente Bush lo apre ponendo l’adesione di Ucraina e Georgia come priorità di Washington. Un’iniziativa franco-tedesca, concertata con Mosca, nega loro lo status di candidato ufficiale.

Henri de Grossouvre pubblica la sua analisi lo stesso anno, sulla Revue Défense Nationale. Il riassunto inglese ufficiale della rivista ne dà la conclusione: l’episodio è un evento storico che illustra il relativo declino geopolitico dell’America.

È importante precisare da dove viene questa formula. Non è una riformulazione retrospettiva fatta da questo sito: è il testo che la rivista ha pubblicato nel 2008, nella sua versione inglese, e che resta consultabile online.

Ciò che la lettura implicava

Dall’articolo emergono due conseguenze, entrambe appartenenti al registro della proposta.

La prima è che l’Europa dispone di un margine di iniziativa superiore a quello che si concede. Bucarest lo dimostra: una posizione franco-tedesca coordinata ha prodotto un risultato contrario alla priorità americana dichiarata.

La seconda è che quel margine ha senso solo se si organizza. È il filo che tira l’anno successivo con Pierre Pascallon, affermando che la Grande Europa esiste dall’Atlantico agli Urali, che comprende quindi la Russia europea, e che spetta all’OSCE portare la questione della sicurezza paneuropea — nel quadro di una conferenza internazionale da convocare.

Londra, dicembre 2019

Undici anni dopo, sulla Revue Politique et Parlementaire, legge la sequenza che va dall’incontro di Brégançon dell’agosto 2019 al vertice NATO di Londra come l’avvio di un’inflessione strategica francese.

Vi si sviluppano due assi: reingaggiare la Russia come potenza europea, nella prospettiva di una casa comune da Lisbona a Vladivostok; e costituire un’avanguardia politica — Francia, Germania, Italia, Belgio, Lussemburgo — al servizio dell’autonomia strategica, nella difesa come nella tecnologia.

L’articolo tratta esplicitamente della Brexit e della cooperazione di difesa britannica: l’uscita del Regno Unito dall’Unione non vi è letta come una perdita per la difesa europea, ma come una riconfigurazione da organizzare. Una formula riassume la diagnosi: gli europei sono diventati oggetto anziché soggetto delle relazioni internazionali.

2026: la questione istituzionale

La sequenza trova un prolungamento inatteso nel giugno 2026, con un editoriale collettivo a trentadue firme. Il tema non è più la NATO come organizzazione, ma la procedura con cui uno Stato si impegna.

Vi si avanzano nove misure: rafforzamento costituzionale dell’articolo 35, definizione giuridica della cobelligeranza, dibattito parlamentare obbligatorio sugli interessi vitali, possibile ricorso al referendum per gli impegni strategici maggiori. È diritto costituzionale applicato, cofirmato con parlamentari, ufficiali generali e universitari.

Gli Stati Uniti in questo corpus

La relazione transatlantica non è mai trattata sotto il segno dell’ostilità. È trattata sotto il segno dell’asimmetria: chi decide, chi segue, e a quali condizioni un alleato smette di essere un cliente. È una questione di rapporti di forza, non di schieramento.

Riferimenti

Cronologia

  1. 2006Convegno al Consiglio d'Europa, a Strasburgo, sugli strumenti dell'indipendenza europea, coorganizzato dal Forum Carolus.
  2. 2008Vertice NATO di Bucarest. L'articolo esce lo stesso anno sulla Revue Défense Nationale, con una versione inglese ufficiale.
  3. 2009Con Pierre Pascallon, appello a trattare la sicurezza paneuropea nel quadro dell'OSCE.
  4. 2019Incontro di Brégançon in agosto, vertice NATO di Londra in dicembre. L'articolo esce il 30 dicembre.
  5. 2026Editoriale collettivo con trentadue firmatari sul controllo democratico dell'impegno militare e nucleare della Francia.
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Le pubblicazioni del dossier

Articolonovembre 2008

Vertice NATO di Bucarest: Europa / Stati Uniti (si apre in una nuova scheda)

Revue Défense Nationale, n° 713

Al vertice di Bucarest dell'aprile 2008 il presidente Bush pone l'ingresso di Ucraina e Georgia nella NATO come priorità di Washington; un'iniziativa franco-tedesca, concertata con Mosca, nega loro lo status di candidato ufficiale. Il riassunto inglese pubblicato dalla rivista definisce l'episodio un evento storico che illustra il relativo declino geopolitico americano. Scritto nel 2008.

Articolo30 dicembre 2019

Da Brégançon al vertice NATO di Londra: una nuova linea strategica per la Francia e l'Europa? (si apre in una nuova scheda)

Revue Politique et Parlementaire, Libre opinion

Lettura dell'incontro di Brégançon dell'agosto 2019 come avvio di un'inflessione strategica. L'articolo sviluppa due assi: reingaggiare la Russia come potenza europea, e costituire un'avanguardia politica — Francia, Germania, Italia, Belgio, Lussemburgo — al servizio dell'autonomia strategica, nella difesa come nella tecnologia. Tratta esplicitamente della Brexit e della cooperazione di difesa britannica. Una formula resta: gli europei sono diventati oggetto più che soggetto delle relazioni internazionali.

Editoriale collettivo23 giugno 2026

Per un ripristino del controllo democratico sull'impegno militare e nucleare della Francia (si apre in una nuova scheda)

Le Diplomate, 32 firmatari

Editoriale collettivo che riunisce trentadue firmatari — tra cui Pierre Lellouche, Jacques Sapir, ufficiali generali e universitari. Il testo chiede un controllo parlamentare rafforzato sugli impegni militari e avanza nove misure, tra cui il rafforzamento costituzionale dell'articolo 35, una definizione giuridica della cobelligeranza e un dibattito parlamentare obbligatorio sugli interessi vitali. Una proposta istituzionale, non un commento.

Articolofebbraio 2007

Gli strumenti dell'indipendenza dell'Europa (si apre in una nuova scheda)

Revue Défense Nationale, n° 694

Resoconto del convegno tenutosi al Consiglio d'Europa a Strasburgo il 5 ottobre 2006, organizzato dall'Accademia europea, dal Forum Carolus, dall'associazione Reno-Volga e da la Lettre Sentinel. I lavori vertevano sugli strumenti concreti — industriali, tecnologici, istituzionali — dell'autonomia europea.

Articolonovembre 2003

Noi e gli americani (si apre in una nuova scheda)

Revue Outre-Terre, n° 5 (2003/4), p. 263-274

Uscito nel novembre 2003 sulla rivista di geopolitica Outre-Terre. La Francia vi è descritta come un condensato d'Europa: l'unico paese a far parte al tempo stesso dell'Europa del Nord e dell'Europa mediterranea, con tre facciate marittime. L'articolo sostiene un'Europa capace di difendere da sé i propri interessi vitali, senza affidarsi agli Stati Uniti. A questa Francia insieme del Nord e del Mediterraneo l'autore torna nel 2021, parlando di una vocazione renana e di una vocazione mediterranea, e poi nel 2026 nell'editoriale su Nizza.